fame.
Col tempo, cominciai a detestare quel ragazzo più di chiunque altro.
Poi, molti anni dopo, mentre mia madre giaceva in un letto d’ospedale e le restavano poche ore di vita, raccolse le ultime forze per sussurrarmi una richiesta inaspettata.
«Promettimi che non abbandonerai Gabriel.»
Persino allora pensava a lui.
Glielo promisi controvoglia.
Ma dopo il funerale, quando finalmente andaia cercare il giovane che avevo ritenuto responsabile di tanta infelicità della mia infanzia, davanti alla nostra vecchia casa mi aspettava una persona completamente diversa.
E ciò che mi raccontò dei